Proroga del Bonus Fiscale per il 2017: cosa vuol dire?

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Continua anche per tutto il 2017 la serie di vantaggi legata al Bonus Fiscale: ma in cosa consiste esattamente la proroga? Scopriamolo insieme!

Va innanzitutto considerato che l’ormai famoso Bonus Mobili 2017 dovrà necessariamente essere legato ai lavori di recupero edilizio iniziati nel 2016: è quindi ora di sbrigarsi e operare in modo da rientrare nella proroga, prima che l’anno finisca!

La Legge di Bilancio 2017 ha poi in serbo una grande novità: l’estensione, fino a fine dicembre 2017, del Bonus Ristrutturazioni nella misura maggiorata del 50%. Inoltre, le nuove regolamentazioni confermano anche che il tetto di spesa sarà di 96.000 euro per ogni singola unità abitativa. Niente da fare, invece, per il Bonus Mobili Giovani, che interessava le coppie under 35 che acquistavano la loro abitazione principale.

In buona sostanza, per tutto il prossimo anno potrete usufruire del bonus del 50% entro un limite di spesa di 96.000 euro per tutti gli interventi di recupero su singola unità immobiliare, e anche del Bonus Mobili per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici per arredare l’immobile in ristrutturazione. Naturalmente, gli interventi sugli immobili includono anche la sostituzione o l’installazione di serramenti.

Il dettaglio della detrazione fiscale delle spese relative agli interventi di ristrutturazione edilizia è visibile all’art. 16 -bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), tuttavia possiamo riassumere le nuove disposizioni generali già in questo articolo.

Per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazioni, ossia la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la suddivisione di 10 quote annuali di pari importo sarà responsabilità dei contribuenti IRPEF che sono proprietari o nudi proprietari degli immobili in ristrutturazione. In alternativa, potrà essere effettuata dai titolari di altri diritti di godimento sulla proprietà (superficie, abitazione, uso e usufrutto).

Per tutto il 2017 restano valide le detrazioni del 65% per tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico, come ad esempio quelli di sostituzione dei serramenti.

In buona sostanza, chi ha già avviato oppure ha intenzione di avviare lavori di efficientamento energetico potrà contare su ulteriori 12 mesi di agevolazioni.

Quali sono gli interventi che danno diritto al Bonus Ristrutturazioni?

  • Quelli di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia su singola unità immobiliare residenziale, di qualunque categoria catastale, e sulle sue pertinente
  • Quelli di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e quelli di ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici residenziali
  • Quelli relativi alla costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali
  • Quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche
  • Quelli volti a favorire la mobilità delle persone diversamente abili
  • Quelli orientati al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia
  • Quelli finalizzati ad evitare furti, aggressioni e sequestri di persona, come ad esempio l’installazione di sistemi di sicurezza e di allarme
  • Quelli orientati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • Quelli relativi all’adozione di misure antisismiche
  • Quelli di bonifica dell’amianto oppure volti ad evitare incidenti domestici

Bonus Mobili: quali novità per il 2017?

Per quanto riguarda invece il Bonus Mobili, le novità per il 2017 sono diverse e, in generale, va precisato che le norme sono più stringenti rispetto a quelle attuali.

Come già accennato, l’agevolazione per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici dovrà fare riferimento a interventi di recupero edilizio iniziati nel 2016. Attraverso dieci quote annuali di pari importo, sarà possibile beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto dei beni: tale importo sarà calcolabile per un importo massimo di 10,000 euro per singola unità abitativa, al netto però delle spese sostenute nell’anno 2016 per le quali si è già fruito della detrazione.

Per poter beneficiare del Bonus Mobili è opportuno ricordare che la detrazione è collegata esclusivamente a questo tipo di interventi:

  • Manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali
  • Manutenzione straordinaria su parti comuni di edifici residenziali o singole unità immobiliari residenziali
  • Restauro e risanamento conservativo su parti comuni di edifici residenziali o singole unità immobiliari residenziali
  • Ristrutturazione edilizia di edifici residenziali o singole unità immobiliari residenziali
  • Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati durante stato di emergenza
  • Restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile

Un ultimo dettaglio importante da ricordare è che nel Bonus Mobili sono incluse anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

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